Freedom Jazz Trio: quando l’energia partenopea incontra Girotto e Bosso

 

Un incontro che promette scintille, capace di fondere tradizione, innovazione e una raffinata contaminazione mediterranea.

 

Il Freedom Jazz Trio è una formazione di scuola napoletana dal piglio deciso e dalla cifra stilistica eclettica e si prepara a condividere il palco con due giganti della scena internazionale: il sassofonista argentino Javier Girotto e il trombettista torinese Fabrizio Bosso. 

 

Tre musicisti, un’identità: chi è il Freedom Jazz Trio

Nato dal fermento musicale della scuola napoletana, il Freedom Jazz Trio si contraddistingue per un approccio dinamico e personale all’improvvisazione. A comporre la sezione ritmica – vero motore pulsante dell’ensemble – sono tre artisti dal curriculum solido:

 

Lello Petrarca al pianoforte, capace di tessere trame armoniche che spaziano dal bebop al lirismo contemporaneo;

Emiliano De Luca al contrabbasso, con un suono caldo e un groove che fonde tradizione classica e modernità;

Claudio Borrelli alla batteria, motore ritmico dalla versatilità sorprendente, capace di passare dal brush soffuso all’attacco incisivo.

 

Il trio respira come un unico organismo, lasciando ampio spazio al dialogo e alla reattività tipica delle migliori formazioni da camera jazz.

 

L’incontro con Javier Girotto: l’anima sudamericana del jazz

Javier Girotto, argentino di nascita ma italiano d’adozione, è da decenni una delle voci più originali del sassofono mondiale. La sua cifra distintiva è una capacità unica di fondere ritmi sudamericani (milonga, tango, samba) con il linguaggio jazzistico più autentico. In questo progetto, Girotto porta la sua eredità musicale rielaborata attraverso il dialogo con l’energia del trio campano.

«Suonare con musicisti come Petrarca, De Luca e Borrelli – ha dichiarato Girotto in anteprima – significa ritrovare quella spontaneità che cerco sempre. Loro hanno il fuoco di Napoli e la disciplina del jazz. È la miscela perfetta.»

 

Fabrizio Bosso: la tromba che accende la scena italiana

Accanto a Girotto, un altro nome di richiamo mondiale: Fabrizio Bosso. Il trombettista torinese, apprezzato tanto per la potenza espressiva quanto per il calore timbrico, ha collaborato con orchestre sinfoniche, big band e artisti pop, senza mai perdere il suo inconfondibile lirismo. Nel contesto del Freedom Jazz Trio, Bosso crea un doppio fronte melodico (sax e tromba) sorretto da una ritmica “napoletana” di razza.

L’idea alla base del progetto – spiegano i diretti interessati – è quella di esplorare territori inediti, dove gli standard rivivono in vesti nuove e i brani originali diventano pretesti per conversazioni improvvisate ad alto tasso emotivo.

L’operazione “Freedom Jazz Trio + Girotto + Bosso” da un lato miscela la ritmica solida e creativa della scuola napoletana; dall’altro, due solisti che hanno rivoluzionato il modo di intendere il sax e la tromba in Europa.

Il risultato è un eclettismo di alto profilo che non teme gli accostamenti arditi, ma anzi li cerca per trasformarli in occasione di crescita artistica.